Iskon Istituto di consulenza breve

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Una pausa di riflessione

Cari amici,

dopo tanti anni di attività a Milano, “in prima linea” nella consulenza, nel counselling e nella formazione, ci siamo trasferiti in campagna e abbiamo deciso di ridimensionare il nostro istituto.

Il quadro di riferimento culturale, teorico e anche commerciale all’interno del quale è nata la nostra scuola è inevitabilmente mutato negli anni: sono venute a crearsi nuove condizioni che hanno reso difficoltoso lo sviluppo ulteriore del nostro progetto.

La semplicità e la brevità delle tecniche che Iskon ha presentato e promosso in Italia, cioè la consulenza sistemica breve, le costellazioni sistemiche e familiari e l’intervista focalizzata alla soluzione, hanno indotto alcuni a confondere semplicità e brevità degli interventi con facilità e rapidità nell’apprendimento delle tecniche stesse. A volte si è confuso “intervento di Counselling breve” con “breve programma di formazione in Counselling” e si sono alimentate illusioni spiacevoli.

Semplice non vuol dire facile.

La competenza specifica del counsellor, poi, non ha ancora trovato una sua collocazione credibile nel contesto delle professioni. Ancora non sono stati definiti sul piano nazionale i criteri generali di qualifica e formazione né i doveri e i diritti. Le organizzazioni professionali che dovrebbero occuparsi di mettere ordine, non hanno ancora espresso una normativa condivisa.

Inoltre il mercato offre un gran numero di corsi e seminari in cui aspetti tecnici e terapeutici, addestramenti pratici, riferimenti filosofici e sapienziali, aspirazioni spirituali e tendenze esoteriche si confondono in un amalgama dai contorni indefiniti: per noi è diventato sempre più difficile discriminare l’ambito del nostro specifico contributo e definire i confini della nostra proposta e, non ultimo, valutarne l’utilità. Abbiamo l’impressione che siano in molti a parlare e in pochissimi ad ascoltare.

Tutto questo ci dà da pensare: allora ci prendiamo una pausa di riflessione per guardare con serenità a come si evolvono le cose.

Sarà una buona occasione anche per riprendere a studiare.

Chi desidera seguirci in questa nuova fase di ricerca può continuare a visitare di tanto in tanto il nostro sito per aggiornarsi sulle novità.

 
La forza delle abitudini

I nostri valori non sono solo il frutto di scelte consapevoli. Sono più spesso la conseguenza della vita che conduciamo e dell’abitudine.

Vivere fuori città e lontano dal costante confronto con il mondo del lavoro e della concorrenza ci permette una migliore integrazione e una maggiore libertà.

Protetti dal contesto e non più sollecitati minuto per minuto dalla necessità di competere per la crescita, cominciamo a vedere le cose in modo differente da prima.

Guardare con calma il sorgere del sole sulle colline e poter ascoltare i suoni della notte nella campagna sono esperienze che ci hanno cambiato la vita.

Abbiamo modificato i ritmi, le aspettative, le abitudini. Anche il nostro atteggiamento riguardo al lavoro è mutato.

Nuovi interessi e nuove convinzioni orientano le nostre scelte professionali.

Semplicità:

preferiamo focalizzare il nostro intervento su obiettivi semplici e circoscritti.

Concretezza:

le soluzioni si trovano calandosi nella realtà quotidiana.

Immediatezza:

se qualcosa funziona, funziona subito.

Responsabilità:

possiamo influire sul cambiamento degli altri solo se siamo noi a cambiare.


Sorridete, che il mondo vi sorride.